A che ora allenarsi?

Quando Greg Glassman nel 2000 ha lanciato il Cross Fit la questione dell’allenarsi istintivamente per affrontare il “WOD” era controversa, anzi, inesistente. Dipendeva e dipende oggi dall’approccio che ci aggrada di più. Perciò, passiamo al volo al 2022. Un Body-Builder si affaccia alla training session come un CrossFitter o no? Mattino, pomeriggio o sera? Il primo passo è evitare quell’arco di tempo che sappiamo essere non congeniale a noi. Non è possibile per un CrossFitter o per un Body-Builder avanzato non capire quale sia la fase d’eccellenza energetica nel corso della “sua” giornata.

Per farla breve, mentalizzare quell’acme che lo porterà a sollevare acciaio minimizzando il denominatore-comune-spada-di-Damocle dato dalla riduzione del tempo di recupero (Intensità=Tonnellaggio complessivo/Tempo), sarà cruciale. Meno tempo vorrà dire più intensità. Ma questa del recupero è ancora un’altra storia che vedremo.

Torniamo al training-time.

Alcuni atleti, sia BB che CF, preferiscono la mattina presto a stomaco vuoto per sentirsi leggeri e freschi psicologicamente. I vantaggi sono obiettivi perché a livello metabolico siamo perfettamente “puliti”: i flussi sanguigni vanno dove devono andare, quads e back in primis, che sono i gruppi più grandi. Altri optano per il training semi-notturno, perché nel corso della giornata corpo e mente sono accesi da ore e con quattro-sei pasti assunti e super-assimilati la carburazione per staccare e “squattare” sarà ottimale. Ma ci sono anche altri fattori a intervenire: uno è quello latentemente competitivo: la presenza di tante persone nel box a qualcuno potrà dare una carica supplementare nell’allenarsi, ad altri condividere il training con la folla potrebbe abbattere la concentrazione.

Risaliamo ancor più a monte, ovverosia alla costruzione del progetto dell’allenamento al “WOD”. Fermo restando l’ovvio periodo di Coaching e assistenza di cui avremo bisogno nei primi approcci al BB e al CF, il training-plan ideale dovremo imparare nel tempo a perfezionarcelo da soli. In pratica gli allenatori saranno via via due e scambieranno bi-direzionalmente i loro feed-back: il nostro coach si sposterà da monte a valle del processo di costruzione della tabella, e noi, imparando dal nostro istinto e dall’auto-analisi post esercizio, comunicheremo loro dati e sensazioni. In primis quale orario preferiamo per sollevare acciaio. Seguirà poi approvazione dell’idea d’allenamento a cui noi stessi avremo contribuito.

L’altro grande dilemma è se è corretto procedere sempre con lo stesso training-plan per poter raggiungere risultati. Risposta: molti CrossFitters e BodyBuilders restano attaccati sempre allo stesso schema di allenamento. Altri, sul fronte opposto, e capita anche allenando soggetti normali non agonisti, pur cambiando tabella con regolarità non riescono a migliorare neanche un po’. Restano sempre lì con la forma e le prestazioni che vanno in stallo. Perciò, I dubbi sulla programmazione o sull’improvvisazione di certe fasi della preparazione restano, ma l’istinto che chiama, a volte, può illuminare nuove vie verso la best-performance di un CF o un BB.

L’acciaio pesante è lì che ci aspetta al varco. Sempre. E alla fine conta solo quello.

 

 

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